Provincia di Prato

Poggio a Caiano

Situata sul Monte di Bonistallo, in una posizione strategica che domina la vallata dell'Ombrone e la strada tra Firenze e Pistoia, Villa Ambra, la Medicea di Poggio a Caiano fu voluta come dimora extraurbana da Lorenzo il Magnifico, che ne commissionò la costruzione a Giuliano da Sangallo. Fu iniziata nel 1484, interrotta alla morte del Magnifico nel 1492 e poi ripresa dal figlio Giovanni de' Medici (Papa Leone X) nel 1512, rappresenta la tradizionale villa rinascimentale, dimora patrizia e villa di ispirazione classica, che richiama le antiche ville romane e divenne il prototipo della dimora signorile di campagna nei secoli successivi. I bellissimi affreschi centrali della villa realizzati dal Pontormo, rappresentano la pittura classica del '500 fiorentino.

La villa di Poggio a Caiano rimase sempre la residenza estiva dei Medici, ospitò numerose personalità e fu teatro di importanti avvenimenti della loro storia dinastica. In particolare alla villa venivano accolte prima di giungere a Firenze le spose straniere dei membri della famiglia, che ricevevano qui l'omaggio della nobiltà fiorentina: è il caso di Giovanna d'Austria, prima moglie di Francesco I e di Cristina di Lorena, moglie di Ferdinando I. Si celebrarono qui, tra gli altri, i matrimoni tra Alessandro de' Medici e Margherita d'Austria (1536), tra Cosimo I ed Eleonora da Toledo (1539) e Francesco I e Bianca Cappello già sua amante (1579). Proprio Bianca e Francesco in questa villa trovarono anche la morte (forse avvelenati?) a distanza di undici giorni l'uno dall'altra.

 

Artimino

Antico centro etrusco vicinissimo a Carmignano, rinacque poi come castello nel Medioevo, per poi diventare borgo rurale con l' antica pieve romanica di San Leonardo fondata seconda la leggenda da Matilde di Canossa.
Il borgo trova la sua apertura nell'alta porta-torre merlata, da qui inizia il bellissimo viale alberato che conduce ad una delle 16 ville medicee:

Villa La Ferdinanda, fu costruita per desiderio del Granduca Ferdinando I de' Medici. Sembra che il granduca durante una delle frequenti battute di caccia sul Monte Albano, si fosse fermato sul poggio e in compagnia del Buontalenti, colpito dalla suggestione del luogo, avesse espresso il desiderio di far costruire proprio in quel luogo una villa per sé e per la sua corte. La villa venne costruita in soli quattro anni, dal 1596 al 1600. Essa rappresenta la summa stilistica delle altre ville medicee e ne chiude la stagione, completando il sistema regionale delle tenute dei Medici.

Ferdinando commissionò al pittore fiammingo Giusto Utens una serie di 17 lunette con le ville medicee da collocare in un'apposito salone di questa villa detto appunto delle Ville. Delle 17 lunette tre sono andate perdute, mentre nella villa sono state in seguito sistemate delle copie.

La villa dai cento camini, oggi accoglie banchetti nuziali, convegni e manifestazioni culturali. All' interno è ospitato il Museo Archeologico Etrusco.

Il versante del colle, che dalla Villa medicea digrada verso il fiume Arno, è in parte occupato dalla necropoli di Prato Rosello, attribuita all'insediamento etrusco.

Le indagini archeologiche, iniziate dopo il 1966 e proseguite fino ad oggi, hanno riportato alla luce 5 tumuli e porzioni di corredi.

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